Pastorale della Salute

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NOTIZIE 
NUOVE NOMINE PER LA PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA
13 giugno 2017
Il Papa ha nominato membri ordinari della Pontificia Accademia per la Vita:

Prof.ssa Etsuko AKIBA, Professoressa di Diritto presso la Facoltà di Economia dell'Università di Toyama (Giappone);
Prof. Carl Albert ANDERSON, Supremo Cavaliere dei Cavalieri di Colombo, Professore e Vice Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia nella Sezione degli Stati Uniti d'America, Washington (Stati Uniti d'America);
Prof. Niggel BIGGAR, Professore di Morale e di Teologia Pastorale e Direttore del McDonald Center for Theology, Ethics and Public Life, presso l'Università di Oxford (Gran Bretagna);
Ecc.mo Mons. Alberto Germán BOCHATEY, Vescovo tit. di Monte di Mauritania, Ausiliare di La Plata, Professore di Bioetica e Vice Cancelliere della Università Cattolica di La Plata (Argentina);
Rev.do Sac. Maurizio CHIODI, Docente di Teologia Morale Fondamentale presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose in Bergamo e presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale in Milano, Assistente del Centro Volontari della Sofferenza di Bergamo (Italia);
Ecc.mo Mons. Fernando Natalio CHOMALÍ GARIB, Arcivescovo di Concepción, Professore di Antropologia Teologica e di Bioetica presso il Centro di Bioetica della Pontificia Università Cattolica di Santiago del Cile (Cile);
Rev.do Sac. Roberto COLOMBO, Professore di Neurobiologia e Genetica Umana, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, Direttore del Centro per lo Studio delle Malattie Ereditarie Rare, Ospedale Niguarda Ca' Granda, Milano (Italia);
Prof. Francesco D'AGOSTINO, Professore di Filosofia del Diritto nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Tor Vergata in Roma; Presidente onorario del Comitato Nazionale per la Bioetica; Presidente del Comitato Etico Centrale della Regione Lazio (Italia);
Prof. Bruno DALLAPICCOLA, Direttore Scientifico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ‑ IRCCS in Roma, Membro del Comitato Nazionale per la Bioetica ‑ CNB e del Gruppo Misto CNB ‑ Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita, Membro del Consiglio Superiore di Sanità (Italia);
Prof. Jokin DE IRALA ESTÉVEZ, Professore di Epidemiologia e Salute Pubblica e Coordinatore del Progetto Interdisciplinare Educazione della Affettività e Sessualità Umana presso l'Università di Navarra (Spagna);
Em.mo Sig. Card. Willem Jacobus EIJK, Arcivescovo di Utrecht (Paesi Bassi);
Prof. Abdel Messih Shehata FARAG MOUNIR, Direttore dell'Istituto San Giuseppe pro‑Vita e pro‑Famiglia, Il Cairo (Egitto);
Ecc.mo Mons. Anthony Colin FISHER, Arcivescovo di Sydney, Professore di Bioetica e Teologia Morale al John Paul II Institute for Marriage and Family in Melbourne (Australia);
Dott.ssa Kathleen M. FOLEY, Neurologa, Direttrice del Dipartimento di Neurologia presso il Memorial Sloan-Kattering Cancer Center e il The New York Hospital (Stati Uniti d'America);
Rev.do Sac. Aníbal GIL LOPES, Professore di Fisiologia presso l'Istituto di Biofisica Carlos Chagas Filho dell'Università Federale di Rio de Janeiro (Brasile);
Prof.ssa Alicja GRZE_KOWIAK, Professoressa emerita di Diritto Penale presso l'Università Cattolica di Lublino (Polonia), Professoressa della Kujawsko‑Pomorska Szkoa Wysza (Polonia);
Dott. Rodrigo GUERRA LÓPEZ, Professore di Filosofia e Presidente del Consiglio Superiore del Centro de Investigación Social Avanzada ‑ CISAV (Messico);
Prof. John M. HAAS, Presidente del National Catholic Bioethics Center in Philadelphia (Stati Uniti d'America); Prof. Mohamed HADDAD, Professore di Civilizzazione Araba e Religioni comparate presso l'Università di Carthage ‑ Istituto Superiore di Lingue in Tunisi (Tunisia);
Prof. Ignatius John KEOWN, Professore di Etica Cristiana presso la Georgetown University (Stati Uniti d'America);
Prof. Kostantinos KORNARAKIS, Professore di Etica Cristiana (Spiritualità Ortodossa) presso la Facoltà di Teologia della National and Kapodistrian University di Atene (Grecia);
Prof.ssa Katarina LE BLANC, Professoressa della Divisione di Immunologia Clinica e Medicina della Trasfusione del Karolinska Institutet di Stoccolma e Senior Consultant del Centro di Ematologia presso la Karolinska University Hospital Huddinge (Svezia);
Prof. Alain F. G. LEJEUNE, Professore di Diritto Farmaceutico e Deontologia all'Università Cattolica di Lovanio (Belgio), Membro dell'Accademia Nazionale Francese di Farmacia e Segretario della Commissione Etica;
Prof. Jean‑Marie LE MÉNÉ, Professore, Fondatore e Presidente della Fondation Jérôme Lejeune di Parigi (Francia);
Dott.ssa Mónica LÓPEZ BARAHONA, Direttore Accademico Generale dello Biosciences Studies Centre; Presidente della Delegazione spagnola della Fondazione Jérôme Lejeune; Direttore della Cattedra di Bioetica Jérôme Lejeune, Madrid (Spagna);
Prof. Ivan LUTS, Direttore del Collegio Medico, Scuola Medica di Leopoli; Presidente dell'Associazione dei Medici Cattolici (Ucraina);
Prof. Manfred LÜTZ, Primario di Psichiatria all'Ospedale Alexanier Infirmary di Colonia (Rep. Fed. di Germania);
Ecc.mo Mons. Daniel NLANDU MAYI, Vescovo di Matadi, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Servizio Diocesano dell'Educazione alla Vita, Membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università del Congo, Kinshasa (Rep. Dem. del Congo);
Prof.ssa Anne‑Marie PELLETIER, Professoressa di S. Scrittura, Bibbia e Liturgia presso l'École Cathédrale e lo Studium de la Faculté Notre Dame del Seminario di Parigi, Professoressa di Antropologia Filosofica e Biblica allo Studium Théologique Inter‑monastères (Francia);
Prof. Adriano PESSINA, Professore di Filosofia Morale e Direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore in Milano (Italia);
Rev.do Mons. Luño Ángel RODRÍGUEZ, Professore di Teologia Morale Fondamentale presso la Pontificia Università della Santa Croce in Roma (Italia);
Prof. Alejandro César SERANI MERLO, Professore e Ricercatore presso il Centro di Bioetica e la Facoltà di Medicina della Pontificia Universidad Católica de Chile di Santiago del Cile (Cile);
Ecc.mo Mons. Noël SIMARD, Vescovo di Valleyfield, Portavoce della Conferenza Episcopale Canadese dei Vescovi di lingua francese per le questioni di Bioetica riguardanti specialmente l'eutanasia (Canada);
Rev.do P. Jacques Koudoubi SIMPORÉ, M.I., Rettore dell'Università S. Tommaso d'Aquino e Direttore del Centro di Ricerca Biomolecolare Pietro Annigoni in Ouagadougou (Burkina Faso);
Prof. Avraham STEINBERG, Direttore dell'Unità di Etica della Medicina presso lo Shaare Zedek Medical Center di Gerusalemme, Direttore del Comitato Editoriale della Talmudic Encyclopedia (Israele);
Prof. Jaroslav ŠTURMA, Professore della Facoltà di Filosofia e Teologia Cattolica presso la Charles University di Praga, Direttore del Centro per lo Sviluppo del Bambino Sunbeam di Praga (Rep. Ceca);
Prof. William F. SULLIVAN, Docente presso il Dipartimento di Medicina della Famiglia e della Comunità, Facoltà di Medicina dell'Università di Toronto, Presidente dell'Associazione Internazionale dei Bioeticisti Cattolici (Canada);
Prof. Daniel SULMASY, Professore di Bioetica presso la Georgetown University (Stati Uniti d'America); Prof. Fernando SZLAJEN, Rabbino, Direttore del Dipartimento di Cultura ‑ AMIA, Professore della Facoltà di Filosofia e Lettere presso l'Università di Buenos Aires (Argentina);
Prof.ssa Marie‑Jo THIEL, Professoressa di Teologia Cattolica e Direttrice del Centre Européen d'Enseignement et de Recherche en Éthique ‑ CEERE presso l'Università di Strasburgo (Francia);
Rev.do P. Tomi THOMAS, I.M.S., Direttore Generale del Catholic Health Association of India ‑ CHAI (India);
Prof. Angelo VESCOVI, Direttore scientifico dell'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e dell'Istituto di Genetica Umana G. Mendel di Roma (Italia);
Prof. Alberto VILLANI, Direttore della Unità Operativa Complessa di Pediatria Generale e Malattie Infettive presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in Roma, Presidente della Società Italiana di Pediatria (Italia);
Prof. Shinya YAMANAKA, Direttore e Professore del Centro di Ricerca e Applicazione delle cellule staminali presso l'Università di Kyoto, Premio Nobel per la Medicina 2012 (Giappone);
Prof. René ZAMORA MARÍN, Direttore e Professore del Centro di Bioetica Juan Pablo II (Cuba).

Papa Francesco ha infine nominato membri ad honorem della Pontificia Accademia per la Vita:
Em.mo Sig. Card. Carlo CAFFARRA, Arcivescovo emerito di Bologna, già Preside del Pontificio Istituto "Giovanni Paolo II" per Studi su Matrimonio e Famiglia (Italia);
Ecc.mo Mons. Ignacio CARRASCO DE PAULA, Vescovo tit. di Tapso, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita (Spagna);
Sig.ra Birthe LEJEUNE, Vice Presidente della Fondazione Jérôme Lejeune di Parigi (Francia), moglie del primo Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il Servo di Dio Jérôme Lejeune;
Em.mo Sig. Card. Elio SGRECCIA, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita (Città del Vaticano), Presidente della Federazione Internazionale dei Centri ed Istituti di Bioetica di Ispirazione Personalistica, Presidente della Fondazione Ut vitam Habeant;
Sig. Juan de Dios VIAL CORREA, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita e Rettore Magnifico emerito della Pontificia Università Cattolica di Santiago del Cile (Cile).

ISTITUTI SOCIO-SANITARI

Sanità cattolica: il nuovo presidente dell’Aris, padre Virginio Bebber, camilliano essere “casa trasparente” e “curare con il cuore nelle mani”
22 marzo 2017

Essere una “casa di vetro che guarda oltre le proprie pareti e al cui interno tutti possono guardare, trasparente e in uscita, attenta alle periferie”. Promuovere il lavoro in rete perché nessuno è un’isola. Migliorare ulteriormente la formazione degli operatori e puntare sempre più all’eccellenza. Rendere più visibile la presenza dell’Aris nel tessuto della sanità italiano. Queste le priorità e le linee d’impegno per padre Virginio Bebber, camilliano, da qualche giorno nuovo presidente dell’Associazione religiosa degli istituti socio-sanitari (Aris) che riunisce complessivamente 235 strutture sanitarie cattoliche: 26 tra Irccs; 17 ospedali classificati; 10 presidi Asl; 36 case di cura; 31 residenze sanitarie assistenziali (Rsa) ed ex istituti psichiatrici. A fare la parte del leone sono i centri di riabilitazione: 115. A questi numeri occorre aggiungere la Fondazione Don Gnocchi con i suoi due Irccs e i suoi centri di riabilitazione diffusi sul territorio, e altre realtà che hanno presentato richiesta di adesione.
Padre Bebber è stato eletto lo scorso 14 marzo durante l’Assemblea generale a Roma per il rinnovo delle cariche. Nato a Mezzolombardo, in provincia di Trento, nel 1944 e ordinato sacerdote nel 1970, dopo aver ricoperto numerosi incarichi, è attualmente superiore della comunità della Casa di cura San Camillo di Cremona. Al neopresidente, che resterà in carica per cinque anni, chiediamo su quali punti concentrerà il suo impegno alla guida dell’associazione che dallo scorso settembre ha un nuovo statuto, approvato dal Consiglio episcopale permanente della Cei, in sostituzione del precedente del 1990.
Quali le sfide e le priorità dal punto di vista sanitario?
Anzitutto la crisi economica che ha condotto 11 milioni d’italiani a rinunciare alle cure. Già da diversi anni ho denunciato in Lombardia l’avanzare di una povertà strisciante che spingeva persone, all'atto del pagamento del ticket, ad annullare le visite o le prestazioni prenotate. Molte delle nostre strutture in quella Regione praticano da tempo tariffe agevolate e, per quanto ci riguarda, è questa la direzione da intraprendere o sulla quale proseguire. Credo però che lo Stato dovrebbe rivedere la politica dei ticket, altrimenti il risparmio di oggi rischia di tradursi in aumento delle malattie e della spesa sanitaria nazionale nei prossimi anni.
In che modo la trasformazione dello “statuto” della medicina e le questioni del fine vita vi interpellano dal punto di vista pastorale?
La nostra missione è guardare i pazienti terminali negli occhi, accudirli, accompagnarli con le migliori possibilità offerte dalla medicina, le cure palliative. Rifiutando l’accanimento terapeutico ma mettendoli in condizioni di vivere bene gli ultimi istanti di vita. Del resto è in una nostra struttura, la casa delle Ancelle della Carità di Brescia, che a metà degli anni Ottanta è nata la Domus salus, primo hospice in Italia. La morte è un momento di straordinaria intensità umana e cristiana e la pastorale è vicinanza, saper pregare con il malato, dire una parola che conforti, è soprattutto accompagnare con affetto.
La preoccupa il ddl sul testamento biologico in discussione a Montecitorio?
Sì. Le nostre strutture sono e dovranno continuare ad essere per la vita, mai per la morte. La legislazione attuale contempla già oggi l’accompagnamento del fine vita con le cure palliative e la sedazione. Il nodo vero è che andrebbero garantite in modo equo in ogni Regione, senza costringere i pazienti a peregrinare da un luogo all'altro. La questione è molto delicata, ma ribadisco che il medico è per la vita, non per la morte. Occorre lasciargli, in scienza e coscienza, la valutazione e la responsabilità delle decisioni pur nel confronto con il paziente e i suoi familiari. Non si può pensare di prescindere dall'alleanza “medico-paziente”.
Quali le linee operative definite dall'assemblea generale?
Essenzialmente due. Anzitutto spingere i nostri associati a lavorare in rete. A non sentirsi isole perché oggi nessuno può essere autosufficiente, il che non è voler entrare nel merito delle singole gestioni ma condividere. Solo una rete efficiente può dare risposte globali e adeguate alle esigenze odierne. La seconda priorità è puntare sempre più all'eccellenza e migliorare ulteriormente la formazione degli operatori, non solo dal punto di vista tecnico ma nell'approccio umano all'ammalato che, come ricorda il nostro fondatore, “è il nostro signore e padrone”.
Per questo non basta fornire competenze tecnico-scientifiche al massimo livello; occorre mettere tanto cuore nelle mani che curano.
Su quali priorità si concentrerà il suo impegno nei prossimi cinque anni?
Dobbiamo rendere più visibile la presenza dell’Aris nel tessuto sanitario del Paese nel quale occupiamo una posizione non certo di nicchia. Il 98% delle nostre strutture è accreditato e a contratto con il servizio sanitario nazionale o regionale; copriamo quasi l’80% della riabilitazione, sia per i bambini sia per gli anziani. Vogliamo essere interlocutori del ministero della Salute, sentirci attori in questo scenario. È inoltre urgente una maggiore attenzione alle periferie.

COME IL SAMARITANO
A conclusione delle Celebrazioni in occasione della XXV Giornata Mondiale del Malato, presso la Sala Folchi dell Ospedale San Giovanni è stato presentato il libro "Come il Samaritano" curato da Don Carmine Arice con il contributo di diversi "testimoni" del mondo della
sofferenza. Partecipazione numerosissima di studenti delle facoltà di Infermieristica, del personale ospedaliero e volontari. 
S.E.R. Mons. Lorenzo Leuzzi delegato per la Pastorale Universitaria e delegato per l'Assistenza Religiosa negli Ospedali di Roma, ha dato il saluto di benvenuto ai partecipanti e ringraziato l'iniziativa dei cappellani dell'Ospedale a questo evento particolare. Esortando agli studenti partecipanti  «ad essere chiamati a fare un discernimento di tutto ciò che la società vi chiederà e di garantire la responsabilità del operatore sanitario; discernimento di tutto ciò che è sanitario o ideologico. Capaci di promuovere la nuova cultura della vita, essere buoni samaritani nella città, uomini e donne che vogliono il bene delle persone»
A continuazione padre Antonio Marzano camilliano, ha aggiunto e ringraziato la partecipazione degli studenti delle Scuole di Infermieri dell'Ospedale San Giovanni e dell'Istituto Padre Luigi Tezza, risaltando la figura del padre Tezza che dal ottobre 1836 i camilliani prendevano la cappellania dell'Ospedale, essendo già 180 anni di servizio ininterrotto. 
 [ NB  « per provvedere in modo più regolare e più stabile al ramo importantissimo dell'assistente spirituale - Mario Vanti- »]
Monsignor Leuzzi e Don Carmine Arice Direttore dell'Ufficio nazionale per la Pastorale della Sanità curatore del Sussidio "Come il Samaritano"

Sugli scopi indicati da Papa Giovanni Paolo II nell'istituire la Giornata Mondiale del Malato si concentra questo sussidio redatto dall'Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI con la collaborazione di esperti, e questo con un duplice sguardo: il cammino compiuto in questi anni e alcune indicazioni utili all'animazione pastorale delle nostre chiese locali nei contesti attuali. Gli autori dei diversi capitoli sono tutti operatori che vivono ogni giorno il prezioso ministero della consolazione, pur in forme e modalità diverse.

*)ALLA FINE DELLA PAGINA LINK DI RIFERIMENTO SPECIFICI PER LA PASTORALE DELLA SALUTE


PROSSIMI EVENTI

http://www.camilliani.org/wp-content/uploads/2017/02/pdfdefprogramma-medical-humanities.pdf

LINK SPECIFICI A TEMA

Lettera Apostolica in forma di «MOTU PROPRIO» del Sommo Pontefice Francesco con la quale si istituisce il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale

Prefetto del nuovo dicastero, affidato da papa Francesco al cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, già presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace.


Nuovo Statuto Pontificia Accademia per la Vita  

Presidente della Pontificia Accademia per la Vita: S. E. Mons. Vincenzo Paglia

Accademia per la Vita


UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLA SALUTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

http://salute.chiesacattolica.it/

Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute

Documentazione

http://www.camilliani.org/category/camillianum/






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